Come riporta Repubblica, questa notte c’è stato un enorme incendio nel porto di Ancora. A bruciare è stato un capannone di 45mila mq, in cui per fortuna non c’erano materiali esplosivi. Al momento – spiegano i vigili del fuoco – l’incendio è circoscritto ma non ancora sotto controllo, perché non è ancora possibile entrare in sicurezza nell’edificio in fiamme.
Un vasto incendio è divampato, per causa ancora in corso di accertamento, nella zona portuale di #Ancona. Il Comune ha chiuso in via precauzionale le scuole, i parchi e gli impianti sportivi all'aperto, in attesa delle verifiche sulla tossicità del fumo: https://t.co/uEsFa5xWu2 pic.twitter.com/KZU7V6ws0n
— Sky tg24 (@SkyTG24) September 16, 2020
Stando alla prima ricostruzione, il fuoco avrebbe innescato il materiale contenuto in un container che si trovava sulla soglia del magazzino, una partita di balle di gommapiuma. A causare l’incendio sarebbe stato un malfunzionamento dell’impianto fotovoltaico. “Dai primissimi rilievi sembra che l’incendio sia partito dalla parte alta del capannone centrale”, ha spiegato a Repubblica il tenente colonnello Simone Cecchini dei carabinieri forestali di Ancona. “Quando i vigili del fuoco faranno accesso cercheranno di individuare il punto esatto di innesco, e stiamo cercando di acquisire informazioni sul rispetto della regolarità delle manutenzioni dell’impianto fotovoltaico”.
Al momento non ci sarebbero feriti – il fatto che l’incendio sia avvenuto di notte ha fatto sì che non ci fosse nessuno, ma allo stesso tempo l’assenza di un guardiano notturno ha impedito un allarme tempestivo.
Il Comune di Ancona ha chiuso per precauzione scuole, parchi, impianti sportivi e uffici, invitando le persone a tenere chiuse le finestre e a non uscire di casa, ma dai primi rilevi non sembra ci siano problemi di inquinamento.