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Colonne sonore vere e aspiranti tali

Che cos'hanno in comune il nuovo album di Mike Oldfield e quello degli Xiu Xiu? Quasi nulla, se non fosse per l'occhiolino strizzato al cinema
Mike Oldfield

Mike Oldfield

Parlando con un amico alla scorsa edizione di Club To Club, siamo capitati sul discorso colonne sonore. «Sai, ora sono in contatto con quelli di Netflix», mi ha raccontato il trafficone, che fa da manager a parecchi gruppi e artisti cool italiani. «Vogliamo buttarci nella mischia, perché sta lì l’hype. Il futuro sono le serie, le musiche per lo streaming». Ha perfettamente senso. Se è vero che la colonna sonora rimane uno dei terreni più ambiti dal musicista, ora volendo lo è anche di più, dato che di dischi non se ne vendono più tanti, ma in compenso di film e serie tv se ne consumano in quantità.

La carriera quarantennale di Mike Oldfield non è certo iniziata pensando al cinema come unica direzione, ma è finita sicuramente su quel binario nel momento in cui l’apertura di pianoforte della sua Tubular Bells fu inserito nella colonna sonora de L’Esorcista (1973), con l’annesso successo mondiale del caso. Con gli anni ’80, il compositore inglese oggi 63enne ingrana definitivamente la marcia più alta possibile, dedicandosi a tempo pieno alla composizione di musiche per il grande schermo. Ora non è più così, ma il suo ultimo Return to Ommadawn, che vorrebbe fare da sequel all’Ommadawn del ’75 che gli ha portato tanta fortuna, suona proprio come una colonna sonora.

Con le sue due tracce da 20 minuti l’una, tutte arpeggi di chitarra classica e ispiratissimi flauti traversi, il nuovo lavoro sembra la sonorizzazione di un film ambientato in Tibet oppure la pubblicità di un Resort di lusso di Nassau, Bahamas, che guarda caso è il posto dove Oldfield vive e registra gli album. Non è da escludere che in futuro il songwriter possa cedere l’opera a Hollywood. Meno esperienza con le colonne sonore ce l’hanno invece gli americani Xiu Xiu – la pronuncia corretta pare sia sciù sciù. Eppure, nonostante il gruppo di spippolatori elettronici possa sembrare così distante dal paradiso tropicale di Mike Oldfield, le analogie non tardano a mancare.

Una delle ultime apparizioni della band in Italia era in concomitanza del tour promozionale dell’album Xiu Xiu Plays The Music of Twin Peaks, una rivisitazione delle musiche composte dal Maestro Badalamenti per la serie di David Lynch. Il disco ha aiutato al 100% a spargere ulteriormente il verbo sulla validità del progetto Xiu Xiu, che ora esce con il 13esimo album studio FORGET. Si parla di un indie elettronico lontanissimo dal presente di Oldifield, ma che con buone probabilità ne condividerà il passato cinematografico.

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